Fontainemore Punto d'interesse

Orrido di Guillemore

Descrizione

Appena fuori dall’abitato di Fontainemore un‘antica mulattiera porta al “Gouffre de Guillemore”, un profondissimo orrido scavato nella roccia dal torrente Lys, dove precipita con un suggestivo salto già citato nelle guide turistiche destinate ai viaggiatori inglesi dell’Ottocento.
L’etimologia del termine “Guillemore” sarebbe racchiusa nelle due parole “guille” o “goille”, che nel dialetto valdostano significa pozza d’acqua, e more che significa nera.

L‘orrido di Guillemore unisce la spettacolarità del luogo ad un forte radicamento nella storia secolare. La località ha rappresentato un passaggio obbligato per diversi secoli, infatti la gola determinava il punto d‘unione tra le due mulattiere che, rispettivamente in destra ed in sinistra orografica, risalivano la valle del Lys.
A monte dell‘orrido si possono osservare le rocce levigate dal ghiacciaio e alcune marmitte dei giganti, depressioni a forma di pozzo modellate dall‘azione trapanante del torrente subglaciale carico di detriti. Una piccola marmitta, perfettamente sferica, è presente sul lato destro idrografico ed è facilmente individuabile poiché spesso vi ristagna dell‘acqua.

 

Come arrivare

Poco dopo aver superato il centro storico di Fontainemore in direzione Gressoney, si incontrano sulla destra le indicazioni per scendere verso l’Orrido. Il parcheggio è consigliabile sia sullo spiazzo, presente poco a valle, in corrispondenza della deviazione per Borney, sia nell’area parcheggio presente sulle sponde dello sbarramento artificiale di Issime. In alternativa è possibile percorrere la mulattiera dal villaggio di Planaz.

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