un Paradiso da vivere, un Paradiso dove vivere!!

sito in lingua italiana
site en langue Française
web sit in english language
deutch

Fontainemore - comune della Valle d'Aosta
logo della Riserva Naturale del Mont Mars
Home page :: Contatti :: Mappa sito  
immagini del paesaggio

la Cappella di Pillaz

Costruita a valle del nucleo degli edifici più antichi del Pillaz, la cappella spicca sul costone tra i terrazzamenti sostenuti dai caratteristici Cappella di Pillazmuretti a secco, un tempo in gran parte coltivati a cereali e oggi adibiti a pascolo.
La cappella è dedicata a San Francesco di Sales, la cui festa si celebra ogni anno il 29 gennaio.
Numerosi sono i documenti relativi alla fondazione e alla costruzione di questo edificio sacro, custoditi nell’archivio parrocchiale. Il più antico, risalente al 14 gennaio del 1683 e recante il titolo «Fondation de la chapelle du Pilla», pare essere stato redatto materialmente «devant l’oratoire soit chapelle du Rouo, chanton du Pilla» perché alcuni abitanti avevano deciso «de faire una chapelle pour la plus grande gloire de Dieu et pour s’exciter de plus fort à la dévotion et service divin».
La cappella doveva essere costruita nella località allora chiamata “La fouiera”, su un terreno di proprietà dello stesso notaio verbalizzante, Barthélemy Clos, entro quattro anni dall’inizio dei lavori. Nello stesso atto notarile molti “particuliers” del Pillaz si impegnano a far celebrare ogni anno una messa il giorno di Saint Cler e per questo ipotecano “une pièce de terre et pré (…) appelée le Crot de Pasquetta”.
Il 23 marzo 1699 viene redatto un secondo atto notarile nel quale gli abitanti di Pillaz offrono alla cappella i paramenti necessari, confermano l’ipoteca per garantire la messa che si celebrerà d’ora innanzi “annuellement et perpétuellement le jour et feste de Saint François de Sales que le dit Marquis et d’autres particuliers ont élu pour leur patron et titulaire”.
Considerando che la festa di Saint Cler cade il 19 luglio, la scelta di dedicare la cappella a un santo per così dire “invernale” conferma la necessità, per una comunità condizionata dall’emigrazione stagionale, di celebrare le proprie feste in un momento in cui proprio tutti sono presenti nel villaggio.
La benedizione della cappella fu affidata al parroco di Donnas, don Banderé, che nella sua relazione al Vicario Generale scriveva: “(…) j’ai trouvé la dite chapelle fort belle, grande, propre et ornée de tous les ornements nécessaires pour la Sainte Messe, en un lieu sûr et asseuré et au milieu de plusieurs voisinages,hors des torrents, éloignée de l’Eglise paroissiale d’une bonne heure de chemin, tout de montée et raboteux, et point d’autres chapelles de près”
Nel 1780 la cappella viene dotata di un altare ligneo completo di sculture e dorature, opera dello scultore Giuseppe Gilardi che ha ricevuto un compenso complessivo di 234 lire e 3 soldi (a fronte di una richiesta di 239 lire e soldi 10!) saldato in quattro momenti diversi così come riportato nelle sue ricevute: “ mille sette sento e ottanta otto li undeci del mese di Genaro confesso io sotto scritto di avere ricevuto lire ottanta di piumonte da Sig. Pantalione creux e Pietro francesco dandres procuratori della capella del pilar di fontana mora quale sono a conto del altare cioe la scultura et indoradura per la altare di detta capella conforme la convenzione. In fede Giuseppe Gilardi scultore”.
Alcuni anni più tardi, nel 1799, il parroco di Fontainemore, “le Citoyen Nicco”, si rivolge “au Citoyen Solar Evêque d’Aoste” (l’eco della Rivoluzione francese si fa sentire anche nel lessico usato dal parroco di Fontainemore…) per chiedere informazioni circa “le temps et la durée des indulgences accordées à la Chapelle du Pila et à l’oratoire du Rouoz”. Il Vescovo così risponde: “Nous accordons ad septennium l’indulgence de quarante jours aux fidèles qui dans les positions réquises diront devant les Chapelle ou oratoire susdits la formule des actes de Foi, d’Espérance, de Charité et de contrission, avec un pater et un ave. Aoste 7e floréal an septiéme Rep. 26 avril 1799 u.s. ”
Nel 1832 la piccola campana della cappella si ruppe e gli abitanti di Pillaz si rivolsero ad un gruppo di sacerdoti, originari del villaggio, affinché si impegnassero con generosità per l’acquisto di una nuova campana. I filantropi, guidati da François Frédéric Nourrissat, canonico della Cattedrale e parroco di Saint Jean di Aosta, che versò ben 200 lire, furono: Jean Antoine Perruch, parroco di Perloz, Jean Jacques Marquis, parroco di Donnas, François Joseph d’Andrès, parroco di Etroubles, François Victor Amé d’Andrès, parroco di Ayas, Jean Antoine Marquis, parroco di Courmayeur, Jean Joseph Blanc, economo della parrocchia di Allein e Charles Emmanuel d’Andrès padre del parroco di Ayas e fratello del parroco di Etroubles, versarono complessivamente 610 lire! Da notare come un piccolo villaggio come Pillaz contasse a quell’epoca ben sei sacerdoti, parroci in vari paesi della Valle!
La campana fu rifusa il 6 settembre 1833 “dans le clos de la cour de Bramafan, par Claude Louis Cré de La Salle” e il 25 ottobre il Vescovo André Jourdain, la benedisse in Cattedrale con una cerimonia pomposa alla presenza del padrino, il già citato François Fréderic Nourrissat e della madrina, “l’Illustre Dame Marie-Catherine-Radegonde née Pouwer et veuve de Monsieur le Major de Tillier”. La nuova campana di Pillaz poteva dunque vantare nobili radici!
Nel 1847 la cappella fu dotata di una seconda campana.
Nel 1873 il campanile fu sopraelevato di circa 2 metri, così come risulta da un documento sottoscritto dal parroco don Gorret, nel quale si legge tra l’altro “les membres du comité se chargent de payer les travaux (…) pour le prix de cinq cent dix livres”.
Già nel 1877 la cappella aveva un orologio meccanico probabilmente mal funzionante, infatti il Sig. Michetti di Hône, come si legge in un documento d’archivio, si era impegnato a ripararlo e dopo il suo intervento “de rester au moins sur lendroit 24 heures pour l’examiner”.
Ma l’orologio dava ancora dei problemi tanto che il Sig. Michetti in una sua lettera scriveva al parroco: “(…) mi incarico provederli un orologio di loro piena satisfasione, caricarlo una volta alla setimana, batere le ore e ribatere le 1/2 ore marcare a un quadrante di un metro con minutare le corde metaliche il tuto in opera, salvo condota masoneria e menuseria, per il preso di lire 420, meta a piasamento e il resto a un anno con garansia di anni cinque”. L’orologiaio aggiunge poi: “in caso che fra un mese l’orologio non gli gusta mincarico di retirarlo sensa pretese”. Non sappiamo se il contratto fu sottoscritto; è certo però che nel 1906 è un’altra ditta, la P.Granaglia & C.ia di Torino ad installare un nuovo orologio “completo dato a posto e funzionante (…) come da preventivo 20 febbraio 1902” al costo totale di 790 lire, come si apprende dalla fattura intestata al Canonico Creux, originario di Fontainemore e parroco di Perloz.
Il documento più interessante appare però la convenzione tra i rappresentanti della cappella e il pittore Piazzini Camillo circa la tinteggiatura e le decorazioni eseguite nel 1892. In essa si stabilisce fra l’altro che “(…) les parois du chœur de la petite corniche en bas porteront la couleur paille uniforme, et du chœur à la porte la couleur rose. Entre la corniche et le filet inférieur il fera quelques fleurs légères à petites distances, ou mieux des guirlandes. (…) A la poutre qui longe la corniche au dessus et sert de clef sera donné le blanc soit la biacca de la couleur de la muraille pour n’être pas trop visible.(…) la croix au dessus du chœur sera vernisée avec couleur cerisier. Le christ qui y est attaché sera peint à couleur naturelle, c’est à dire couleur chair ; la colombe qui fait contrepoids à la lampe portera de même la couleur qui lui est naturelle (…) Sur la façade seront reproduites sur fresques les trois images actuellement déjà existantes, c’est à dire des deux côtés Saint Antoine, patron de la paroisse et Saint Grat patron du diocèse, au milieu et sur le haut Notre Dame d’Oropa accompagnée de deux anges” La somma pattuita per le suddette opere ammonta a 120 lire.
Nel 1985 la cappella venne dotata di un orologio elettrico ; nel 1988-89, con il parroco don Montini, furono rifatti il tetto, l’intonaco interno ed esterno, la scala e i pianerottoli del campanile, alcuni serramenti e la tinteggiatura interna e della facciata.
Dalla cappella del Pillaz parte oggi la secolare Processione di Fontainemore ad Oropa; fino al 1974 essa costituiva invece la prima tappa del pellegrinaggio che muoveva dalla chiesa parrocchiale.
Al rientro da Oropa, quando il Pastorale e la Croce appaiono al di sopra della cappella di Pillaz, gli abitanti del villaggio iniziano a suonare le campane a festa, alle quali risponde il suono altrettanto festante delle campane della chiesa parrocchiale.