un Paradiso da vivere, un Paradiso dove vivere!!

sito in lingua italiana
site en langue Française
web sit in english language
deutch

Fontainemore - comune della Valle d'Aosta
logo della Riserva Naturale del Mont Mars
Home page :: Contatti :: Mappa sito  
immagini del paesaggio

Mulini e forno

Il forno e il mulino, insieme alla scuola e alla chiesetta, sono i simboli dell’autonomia di un villaggio di montagna come Farettaz dove vi trovate.

Immaginatevi per un istante di tornare ad inizio novecento e ritrovarvi in una Farettaz brulicante di vita. I terrazzamenti che scorgete, costruiti per sfruttare al massimo il territorio, erano coltivati a cereali grazie alla passione e alla fatica dagli abitanti del villaggio. La segale e il frumento venivano raccolti, fatti essiccare in appositi locali, battuti e setacciati. Da qui trasportati a spalle al mulino per essere trasformati in farina. Questa farina sarà trasformata in pane nel forno e diverrà quindi uno dei prodotti basilari per la sopravvivenza del villaggio.

Erano questi i luoghi che univano la comunità di villaggio e che davano valore alla fatica delle generazioni che qui hanno vissuto: a due passi da qua, percorrendo gli antichi sentieri, che erano il collegamento dei vari nuclei del villaggio, sono stati recuperati e messi in funzione un mulino del cinquecento e un forno del villaggio.

MULINO

Il mulino veniva alimentato ad acqua grazie ad un’importante opera di canalizzazione, oggi in disuso, proveniente dal vicino torrente Pacoulla.

La struttura risale al XV secolo e conserva al suo interno la macina e i meccanismi con i quali si macinavano, per produrre la farina, il frumento e la segale. Una famiglia era proprietaria del mulino e provvedeva al suo funzionamento per garantire al villaggio e alle frazioni vicine il servizio di macinatura dei cereali: il compenso ricevuto in farina era proporzionato ai chili macinati.

La parte centrale della macina, proveniente dalla Germania, fu trasportata a spalle dagli uomini del villaggio lungo la mulattiera che dal capoluogo di Fontainemore porta a Farettaz. I meccanismi interni, logorati dall’acqua e dal tempo, sono stati oggetto di varie manutenzioni. L’ultima macinatura effettuata risale all’autunno del 1964.

FORNO

La preparazione e la cottura del pane rappresentavano uno degli appuntamenti più importanti a cui l’intera collettività partecipava con grande impegno e senso di responsabilità. Il pane, che era la base dell’alimentazione famigliare, veniva cotto una sola volta durante l’anno, si conservava parsimoniosamente razionandolo per farlo durare sino alla successiva panificazione.

Nel pastino veniva impastata la farina con acqua e lievito e qui si lasciava l’impasto a riposare.

Il forno, alimentato a legna, veniva utilizzato per più giorni consecutivi in modo da garantire la cottura del pane per tutte le famiglie. Il mese di novembre veniva dedicato anche a questa attività in quanto era un momento a cui tutti potevano partecipare essendo già ultimati i lavori nella campagna e essendo già rientrati gli emigranti alle famiglie d’origine. Oltre a questo le temperature di questo mese consentivano al pane di non gelare per il troppo freddo e di non ammuffire per il troppo caldo.