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la Cappella di Collet (Coulot)

Cappella di CoulotLa cappella di Coulot, dedicata a Santa Maria Maddalena, poco più a valledi quella del Kiry, è stata costruita, secondo la tradizione, nel luogo in cui si sarebbe fermata l’epidemia di peste del 1630. Non è stato possibile reperire nell’archivio un atto di fondazione della cappella ma la posizione stessa del piccolo edificio sacro ci fa pensare che davvero esso sia stato costruito in segno di ringraziamento per lo scampato pericolo. Infatti il Coulot è a pochi minuti di cammino dal Kiry e una cappella in quel luogo era forse superflua per le pratiche devozionali degli abitanti del versante.
Tuttavia aveva un senso costruire un edificio-simbolo nel luogo di arresto della terribile epidemia.
La scelta di Santa Maria Maddalena come patrona può essere ricondotta, secondo noi, alla sua figura di peccatrice redenta e “graziata” da Gesù, così come redenti e graziati sono i poveri peccatori sopravvissuti alla peste.
Già nel 1770, da un atto custodito in parrocchia, apprendiamo che erano in corso lavori di sistemazione e restauro a causa del cattivo stato di conservazione della cappella. Negli anni successivi molteplici sono i piccoli interventi di manutenzione e le donazioni effettuate dagli abitanti della zona a favore della cappella stessa. Nonostante ciò nel 1820 essa risultava “interdite” in quanto “cinq ou six divers particuliers se sont partagés les dits fonds et ne s’acquittent point de leur obligation”. Si deve arrivare al 1837 per trovare una bozza di progetto di restauro e lo stanziamento di una somma di lire cento per le necessità della cappella stessa. Nel documento relativo a tale progetto si fa riferimento alla necessità di restaurare l’altare e di allargare l’edificio “de quelques pieds en longueur”. Intanto, per motivi di sicurezza, una parte degli arredi e degli oggetti sacri della cappella, vengono trasferiti nella sacrestia della chiesa parrocchiale.
Nonostante i provvedimenti e le iniziative sostenute per mantenere in attività la cappella di Coulot, essa è stata per lungo tempo abbandonata e trascurata forse a beneficio della ben più nota e frequentata cappella del Kiry. Solo a metà degli anni ’90 la cappella è tornata a vivere, anche grazie a importanti lavori di restauro, fortemente voluti dal parroco don Lombard (rifacimento del tetto, dell’intonaco interno ed esterno, dei serramenti e del pavimento), e dal 1996 vi si celebra nuovamente la festa patronale.